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Valle d’Aosta, apre il castello di Aymavilles

I primi dude giorni ingresso gratuito

AYMAVILLES (Aosta) – Gli ultimi ritocchi sono nel parco: all’esterno, il personale dell’assessorato regionale all’Agricoltura sistema il prato, le fontane, i fiori. Il castello di Aymavilles diventerà il “castello delle rose”.
L’amministrazione regionale è al lavoro con un architetto paesaggista per “rendere più simile al parco del Settecento, quando il giardino esterno era un grande roseto”. Lo dice Viviana Vallet, dirigente dei Beni storico-artistici della sovrintendenza ai Beni e alle Attività culturali. Da sabato il castello di Aymavilles sarà aperto al pubblico in via definitiva, a 49 anni dall’acquisto da parte della Regione e dopo quasi 20 anni di lavori di ristrutturazione. Sabato e domenica, l’ingresso al castello sarà gratuito.

PORTE APERTE AL CASTELLO DI AYMAVILLES

L’assessore ai Beni culturali e al Turismo, Jean-Pierre Guichardaz, la definisce “l’ottava perla del circuito dei castelli valdostani”. Ringrazia per “l’onore di essere qui per un’inaugurazione, ma sono solo l’ultimo tassello perché da 50 anni ci sono persone che pensano, fanno, lavorano in silenzio, in seconda o in terza fila” per l’apertura del castello. “C’è ancora da lavorare, nei secoli pensiamo di riuscirci” ha ironizzato.
L’apertura avviene “una settimana prima del passaggio del Giro d’Italia, che passerà proprio qui”. La fruizione del castello sarà libera. “È una scelta, simile a quella del castello Gamba di Châtillon, perché ha un’impronta museale” dice Vallet. Che aggiunge: “La visita libera consentirà di prendersi il giusto tempo per apprezzare immagini storiche del castello, la parte multimediale, la collezione dell’Académie Saint-Anselme”.

UNA PARTE DI STORIA

Sono state pensate specifiche attività laboratoriali e didattiche, che “proporremo già durante l’estate e che metteremo a punto per il prossimo anno scolastico” conclude Vallet. Per la sovrintendente Cristina De la Pierre, l’apertura “è un traguardo”. In Valle, “ogni castello ha una sua vocazione, racconta una parte della nostra storia. Non è semplicemente un bel castello posto in un bel territorio che costituisce un potenziale scenario per altri eventi e altre attività. Bisogna apprezzarlo e conoscerlo“. Don Paolo Papone, presidente dell’Académie Saint-Anselme, la cui collezione storica è ospitata nelle sale di Aymavilles, è “contento di tirare i frutti di un cammino lungo”, grazie a “un allestimento sontuoso”.

Non nasconde l’entusiasmo nemmeno Loredana Petey, sindaca di Aymavilles: “Sarà il benvenuto di tutta la comunità, da sabato, a tutte le persone che vorranno visitare questo castello. Per Aymavilles sarà un punto di partenza, perché ci permette di ampliare la nostra offerta culturale. Pensiamo a una giornata intera ad Aymavilles per visitare le tre perle, il ponte acquedotto di Pont d’Aël, la cripta di Saint-Léger e, ora, il castello”.
Le tariffe prevedono l’ingresso intero a 9 euro, il ridotto a 7 euro; l’audioguida costa 2 euro. La visita accompagnata, alle 11.30 e alle 15.30, costa 12 euro. È prevista una tariffa famiglia, a 25 euro per due adulti con figli.

LE ATTIVITÀ DEL WEEK END

In occasione della “Grande ouverture” del castello di Aymavilles, sabato e domenica sono in programma attività di intrattenimento dedicate in particolar modo alle famiglie. Tutte le attività sono gratuite, ma occorre prenotare il posto. Sabato, alle 10, alle 11 e a mezzogiorno il Teatrino Kamishibai, per bambini fino a 10 anni, propone una forma di spettacolo giapponese in cui le illustrazioni sono accompagnate da racconti ed effetti sonori, in riferimento alle graziose e raffinate scenette di ambientazione orientale raffigurate all’interno del castello.

Sabato, alle 15, alle 16 e alle 17 le “Fiabe del Castello” sono dedicate a bambini fino ai 10 anni che, all’ombra degli abeti, parteciperanno alla narrazione del racconto “Il magico castello di sabbia”, ideato e teatralizzato per Aymavilles. Domenica, alle 10, alle 11 e alle 12, il laboratorio “I Musicattoli” proporrà, per due fasce di età diverse -tra i 3 e i 5 anni e dai 6 ai 10 anni- la costruzione di un giocattolo sonoro. Alla stessa ora, è in programma “Il castello indovinello”, per bambini dai 3 anni in su, spettacolo di burattini il cui protagonista attraversa boschi e castelli alla ricerca di un premio speciale. Infine, domenica, alle 15, alle 16 e alle 17, saranno riproposti “Fiabe del castello” e “Il castello indovinello”. La prenotazione delle attività per bambini è obbligatoria chiamando il numero 0165.524929 dal lunedì al venerdì tra le 10 e le 15.30.

LE NUOVE TARIFFE PER L’ACCESSO AI CASTELLI

Nuove tariffe, adeguate al rialzo, per l’accesso ai castelli della Valle d’Aosta. Le ha approvate, introducendo il castello di Aymavilles come ottava sede del circuito, la giunta regionale. Entreranno in vigore venerdì 1 luglio prossimo. Il biglietto singolo per l’accesso ai castelli di Fénis e di Aymavilles costerà 9 euro; per i castelli di Issogne, il castello reale di Sarre e il castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean costeranno 8 euro; Verrès, il castello Gamba di Châtillon e il castello Sarriod de la Tour di Saint-Pierre costeranno 6 euro. Il biglietto ridotto costa 2 euro in meno. È confermata la gratuità dell’ingresso per gli under 25, esperimento introdotto dalla Regione lo scorso anno per incentivare le visite dei più giovani.

Sarà introdotta una “Culture card castelli” al posto delle due card Privilège e Fidélité finora esistenti, che consentirà di accedere una volta per ognuno degli otto castelli, con validità di sei mesi, per 35 euro. È introdotto anche un abbonamento “Culture card Alta Valle” per l’ingresso ai castelli di Aymavilles, Sarre, Sarriod de la Tour e al ponte acquedotto di Pont d’Aël di Aymavilles a 16 euro. Per il Pont d’Aël il biglietto intero costerà 5 euro, il ridotto 3 euro. È stato confermato anche il biglietto cumulativo “Aosta Archeologica”, che consente l’accesso per 12 mesi al Teatro Romano, al criptoportico del foro, alla chiesa paleocristiana di San Lorenzo, al Museo archeologico regionale e all’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, al costo di 10 euro e valido per 12 mesi. (www.dire.it)

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