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Gravi reati, medico della Asp sospeso dall’esercizio della professione

 Carabinieri del NAS di Ragusa, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale, della sospensione dall’esercizio della professione di medico per la durata di mesi dodici (ex art. 290 c.p.p.), emessa dalla Quinta Sezione Penale del Tribunale di Catania, nei confronti di uno specialista in fisiatria e reumatologia, già dirigente medico presso L’ASP Iblea, oggi medico libero professionista.

La vicenda trae origine da un’attività investigativa, iniziata nel 2019, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa e svolta dal NAS di Ragusa, (sviluppata anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, ambientali/video, servizi di osservazione, pedinamenti e dall’acquisizione ed analisi di centinaia di documenti, al fine di chiarire la posizione dell’indagato) volta a contrastare la commissione di gravi reati contro la Pubblica Amministrazione, con particolare riferimento alla “corruzione dei pubblici dipendenti nel comparto sanitario” che ha visto coinvolto lo specialista, unitamente ad altri sette professionisti dello stesso settore.

In particolare, nel corso dell’attività investigativa è emerso che il fisiatra ha:

  • consentito ed avallato le prescrizioni di ausili ortopedici da soggetti senza titolo abilitante, attestando falsamente di aver personalmente redatto la documentazione finalizzata ad ottenere il rimborso da parte del SSR;
  • ricevuto denaro corrispostogli per il pagamento del ticket sanitario da vari pazienti, mai versato alla propria amministrazione per prestazioni sanitarie comunque mai avvenute;
  • inviato pazienti, visitati presso il poliambulatorio dell’ASP, anche affetti da gravi difficoltà deambulatorie, presso un’officina ortopedica, per effettuare – a pagamento –  esami posturali (spinometria con tecnologia formetric); nonché facilitato la prescrizione di presidi ortopedici, redigendole falsamente, insieme un altro indagato, in assenza del paziente, a cui attribuivano patologie che facilitassero il rimborso da parte del SSR, ricevendo, in cambio, somme di denaro;
  • prescritto, nell’ambito dell’attività pubblica, infiltrazioni a base di acido ialuronico indicando ai pazienti di acquistare il presidio in questione direttamente da uno specifico informatore scientifico, ricevendo in cambio somme di denaro come compenso per l’intermediazione;
  • dirottato pazienti, visitati presso la struttura pubblica, verso il proprio studio libero professionale ove esercitava in regime di extramoenia;
  • abbandonato il posto di lavoro per lunghi periodi della giornata lavorativa sebbene, dalle timbrature, risultasse regolarmente in servizio.

Il destinatario della citata misura è, allo stato, indiziato in merito ai reati contestati e la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una eventuale sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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