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Trieste Next, la scienza alla ricerca di limiti etici e nuove frontiere

Di fronte a un innegabile progresso nel benessere umano, alla XI edizione di Trieste Next, dal 22 al 24 settembre, la scienza si interroga sulle proprie potenzialità nel rispondere ai problemi globali, ma anche sui propri limiti etici.

TRIESTE – “I confini della scienza. Innovazione e ricerca: limiti etici e nuove frontiere”. E’ il tema dell’undicesima edizione di Trieste Next, il festival della ricerca scientifica che si svolgerà dal 22 al 24 settembre prossimi, presentato oggi all’Urban Center.

L’evento, promosso dal Comune di Trieste, Università di Trieste, Area Science park, Ogs, Sissa e Immaginario scientifico, vedrà la partecipazione di oltre 400 ricercatori e studenti universitari da tutta Europa e Italia con ospiti di grande rilievo. Come il premio Nobel per la Chimica, Aaron Ciechanover che affronterà i problemi etici della medicina di oggi; Ian Olof Lundqvist, del Stockholm International Water Institute, che tratterà delle conseguenze della siccità in agricoltura e l’alimentazione umana; il glaciologo britannico Peter Wadhams che illustrerà un potenziale futuro senza ghiacci; Federico Faggin, fisico e invetore di microchip e del touchscreen, che porterà il pubblico ai confini tra scienza e filosofia; Guido Tonelli, fisico del Cern, che racconterà la scoperta del bosone di Higgs.

PROBLEMI GLOBALI? CI VUOLE L’APPROCCIO OLISTICO

Di fronte a un innegabile progresso nel benessere umano, la scienza si interroga sulle proprie potenzialità ma anche sui propri limiti etici. Le scienze ‘esatte’, commenta il rettore dell’Università di Trieste, Roberto Di Lenarda, che ragionerà sull’Ecologia dell’informazione, devono oggi fare i conti con le scienze umanistiche. Ma non contrapponendosi, precisa, bensì cercando un approccio olistico anche e ai grandi problemi globali, come il riscaldamento climatico e le sfide energetiche.

Proprio sull’energia e la lotta alle ‘fake news’ sul riscaldamento globale, sarà dedicata la conferenza dell’Istituto nazionale di Oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste (Ogs), dedicato agli ‘idrati di gas naturale’, soluzione energetica promettente, ma non semplice da gestire.

A Trieste Next sarà dato ampio spazio anche alle applicazioni dirette della ricerca sul territorio, ovvero a tutti quegli enti che dal punto di vista politico, economico e tecnologico sono chiamati a mettere in atto la transizione ecologica, come l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico orientale, il gruppo Hera EstEnergi, si candidano anche a sperimentare le nuove soluzioni di efficienza energetica ed energia pulita.

La partecipazione agli eventi rimane come sempre gratuita, ma con prenotazione del posti per gli eventi in presenza. Le due mattine di giovedì e venerdì invece saranno dedicate soprattutto alle scuole con incontri, giochi, mostre ed esperimenti, organizzati dall’Immaginario scientifico e dal Centro internazionale di Fisica teorica “Abdus Salam” di Trieste. (www.dire.it)

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