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Guerra, l’Ucraina sempre più al buio: così il popolo paga le scelte dei potenti

REDAZIONE ESTERI – Ancora una guerra che sta gradualmente destabilizzando l’equilibrio, già peraltro complesso e difficile della politica internazionale. La Russia prosegue i suoi attacchi e da alcuni giorni sono prese di mira le centrali di produzione elettrica. Un terzo del paese ucraino è al buio. La strategia militare è quella di pressare il morale del popolo che poi è vittima delle scelte belligeranti dei potenti. Il presidente Ucraino, molto distaccato probabilmente dai problemi reali che vive la gente, non sembra voler fare alcun passo avanti verso una sorta di pacificazione e di trattativa. Anzi chiama sempre di piu’ a raccolta l’Occidente, quasi a volerlo portare con tutte le scarpe dentro un conflitto che inesorabilmente andrebbe poi a coinvolgere l’intero pianeta. Le sanzioni russe sono un boomerang anche se giuste, così spiega Lorenzo Fontana il nuovo presidente italiano della Camera, e anche sotto questo fronte una escalation di ulteriori costi e di speculazioni in ogni dove potrebbe abbattersi su tutti i paesi europei.

Con il nuovo governo, arriverà una nuova politica estera, l’uscente Gigino pare abbia già preparato le valige, rigorosamente in cartone. Non resterà senza fare niente, ovvio, la popolarità acquisita grazie ad un movimento al quale ha girato le spalle credendo di fare chissà cosa, sicuramente gli consentirà di ricoprire qualche incarico di esperto magari a livello internazionale e specificamente sul conflitto bellico in atto. Ma a pagare, come sempre in guerra, non è chi la dichiara e chi la fa, ma chi la subisce: il popolo.

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