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Tax credit Ricerca e Sviluppo, online l’Albo dei certificatori

Le imprese potranno chiedere a uno dei soggetti presenti nell’elenco pubblicato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy di attestare la “qualità” degli interventi effettuati

Dal 15 maggio 2024, è consultabile, sul sito del Mimit, l’Albo dei certificatori dei crediti d’imposta “ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica”. L’elenco degli idonei all’iscrizione è allegato al decreto direttoriale siglato sempre ieri, 15 maggio. Si tratta del primo elenco dei soggetti autorizzati ad attestare il tipo di intervento effettuato dai richiedenti il bonus.

Operativa, dalle 14 di ieri anche la piattaforma che consente a coloro che hanno effettuato o che intendano effettuare investimenti nei campi agevolabili di selezionare il certificatore prescelto e versare i diritti di segreteria (252 euro). A partire dal prossimo 5 giugno, attraverso lo stesso portale i certificatori potranno caricare gli attestati richiesti e rilasciati ai destinatari della misura.

Nell’avviso che annuncia l’avvio della consultazione dell’Albo, inoltre, il ministero delle Imprese e del Made in Italy fa presente che entro il mese di maggio saranno resi disponibili il modello di certificazione da utilizzare e le linee guida a cui uniformarsi per la corretta applicazione del credito d’imposta.

I certificatori “promossi” dall’apposita Commissione e, a cascata, dal decreto direttoriale del 15 maggio, hanno presentato domanda di registrazione all’Albo entro lo scorso 30 aprile secondo le modalità definite con il Dpcm 15 settembre 2023 (vedi articolo “Tax credit R&S, definita la procedura per la certificazione preventiva”). Si tratta, quindi, soltanto del primo gruppo autorizzato.

Possono richiedere l’iscrizione le persone fisiche, imprese, università ed enti di ricerca, in possesso di determinati requisiti tecnici (vedi articolo “Certificatori tax credit ReS al via le iscrizioni all’Albo”). Il loro compito, ricordiamo, è rilasciare alle imprese che lo richiedano, una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare, ammissibili al beneficio del credito d’imposta in argomento.

Il ministero potrà, in ogni caso, effettuare controlli sugli iscritti, anche a campione o su segnalazione dell’Agenzia delle entrate, al fine di verificare la permanenza dei requisiti.

A partire dal 1° gennaio 2025, i certificatori dovranno, tra il 1° gennaio e il 31 ottobre di ciascun anno, comunicare al Mimit la conferma della volontà di rimanere nell’Albo e la sussistenza dei requisiti (a pena di decadenza dal 1° gennaio dell’anno successivo). Per non essere esclusi dall’elenco sarà poi necessario dimostrare la continuità nello svolgimento dell’attività, integrando, in ciascun anno successivo a quello di iscrizione, il requisito del completamento nel triennio precedente di idonee attività connesse ad attività di ricerca e sviluppo, innovazione e design.

Ricordiamo, infine, che le imprese che intendono richiedere una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare, ammissibili al beneficio del credito d’imposta, dovranno farne richiesta al ministero, indicando il soggetto incaricato, selezionato tra quelli iscritti all’Albo, e comunicando la dichiarazione di accettazione del certificatore.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile scrivere all’indirizzo certificazionicreditors@mimit.gov.it.

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