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Emergenza maltempo, stop a tasse e contributi: sospensioni fiscali fino ad aprile per imprese e famiglie

È entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge n. 25/2026, con cui il Governo introduce una serie di misure urgenti a sostegno di cittadini e imprese colpiti dai gravi eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio, hanno interessato Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre alla frana che ha coinvolto il comune di Niscemi.

Il provvedimento rappresenta un intervento rilevante sul piano fiscale e previdenziale, con l’obiettivo di alleggerire, nell’immediato, la pressione finanziaria sui soggetti direttamente danneggiati dall’emergenza.

Sospensione di versamenti e adempimenti

Il decreto dispone la sospensione, dal 18 gennaio al 30 aprile 2026, di una vasta gamma di obblighi tributari. In particolare, vengono congelati i versamenti di imposte, ritenute, cartelle di pagamento e adempimenti fiscali, oltre ai contributi previdenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria. Restano esclusi dalla sospensione soltanto dazi e accise.

Rientrano nello stop anche le ritenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché le addizionali regionali e comunali operate dai datori di lavoro in qualità di sostituti d’imposta. Sul fronte della riscossione, sono sospesi i pagamenti delle cartelle e degli atti esecutivi, inclusi quelli derivanti da accertamenti esecutivi.

Chi può beneficiare delle misure

Le agevolazioni si applicano ai soggetti – persone fisiche e imprese – che abbiano residenza, sede legale o operativa in immobili situati nei territori per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con delibera del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026.

Il beneficio riguarda in particolare coloro che:

  • siano stati sgomberati per inagibilità in esecuzione di provvedimenti delle autorità competenti adottati entro il 27 febbraio 2026;

  • abbiano subito danni e per i quali, alla stessa data, fosse stata richiesta la verifica di agibilità, conclusasi successivamente con lo sgombero.

Una prima ricognizione delle aree colpite è stata effettuata con l’ordinanza del Capo della Protezione civile n. 1180/2026, che include anche Niscemi, destinataria di misure aggiuntive a causa della gravità della frana.

Ripresa dei pagamenti e definizioni agevolate

La ripresa dei versamenti sospesi avverrà entro il 10 ottobre 2026, in un’unica soluzione e senza applicazione di sanzioni o interessi. Per gli atti della riscossione, i termini riprenderanno a decorrere al termine del periodo di sospensione. È espressamente escluso qualsiasi rimborso per somme eventualmente già versate.

Le misure si estendono anche ai pagamenti legati alla rottamazione-quater (legge n. 197/2022) con scadenze comprese nel periodo di sospensione, nonché alla rottamazione-quinquies, per la quale è prevista una proroga di tre mesi dei termini.

Effetti su imprese e adempimenti societari

Sul piano contabile e societario, il decreto prevede la sospensione degli adempimenti in scadenza entro il 31 marzo 2026 per le imprese operanti nelle aree colpite, nonché il differimento fino al 30 aprile 2026 dei termini per gli adempimenti presso le Camere di commercio.

Nel complesso, il Dl n. 25/2026 si configura come un intervento di emergenza a forte impatto finanziario, volto a garantire liquidità e continuità operativa a famiglie e imprese in una fase ancora segnata dalle conseguenze del maltempo eccezionale.

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