Prosegue lungo il binario del recupero e dell’impegno sociale la vicenda giudiziaria di Matteo Di Pietro, il giovane appartenente all’ex collettivo web «Theborderline». Lo youtuber è stato ufficialmente affidato ai servizi sociali, intraprendendo un percorso guidato dall’Associazione sostenitori e vittime della strada, come confermato dal suo legale, l’avvocatessa Antonella Benveduti.
La misura alternativa arriva dopo il patteggiamento accordato nel gennaio 2024, che aveva sancito una condanna a quattro anni e quattro mesi di reclusione per l’incidente stradale avvenuto il 14 giugno 2023 in via di Macchia Saponara, nel quartiere romano di Casal Palocco. In quell’occasione, il Suv Lamborghini preso a noleggio da Di Pietro e lanciato a circa 120 chilometri orari — ben oltre il limite consentito di 50 km/h — si era scontrato violentemente con una Smart. Nel tragico impatto perse la vita il piccolo Manuel, di soli 5 anni, mentre la madre e la sorellina riportarono ferite lievi.
Secondo quanto evidenziato dal gip al tempo delle indagini, la folle corsa al volante era finalizzata a catturare l’attenzione degli utenti online per incrementare i ricavi pubblicitari, ignorando persino i ripetuti solleciti dei passeggeri a bordo che chiedevano di rallentare.
Dopo essere stato sottoposto agli arresti domiciliari dalla fine di giugno 2023 fino allo scorso luglio, per il giovane è ora scattato l’affidamento. Il provvedimento stabilisce l’obbligo di permanenza presso la propria abitazione nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 07:00, consentendo gli spostamenti diurni esclusivamente per le attività previste dal piano di riabilitazione. A Di Pietro, che in aula aveva espresso profondo cordoglio e formulato scuse ufficiali, è stata revocata la patente di guida. L’obiettivo dichiarato dalla difesa è trasformare la presa di coscienza in un concreto progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.

