Screening oncologici, il Piano della prevenzione punta ad ampliare le fasce d’età e ridurre i divari
ROMA – Ampliare gradualmente le fasce d’età degli screening oncologici e rendere più omogenea la prevenzione tra le Regioni. Sono tra gli obiettivi del Piano nazionale della prevenzione 2026–2031, adottato con l’Intesa Stato-Regioni del 21 maggio 2026 e illustrato dal Ministero della Salute.
Il documento prevede l’estensione progressiva dello screening colorettale ai 70–74 anni e di quello mammografico alle fasce 45–49 e 70–74 anni. Si tratta di obiettivi di programmazione: il Piano non equivale all’attivazione immediata delle nuove fasce in ogni territorio.
L’impostazione prevede quattordici programmi predefiniti, con obiettivi e indicatori comuni. La valutazione dei Piani regionali rientra nel sistema di verifica dei Livelli essenziali di assistenza.
Il Ministero indica ulteriori 50 milioni di euro per il 2026 a sostegno della prevenzione territoriale. L’attenzione riguarda anche i primi mille giorni di vita, la gestione della cronicità, la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria.
Il principio guida è l’approccio One Health, che collega salute umana, animale e ambientale. La riduzione delle disuguaglianze sociali e geografiche nell’accesso agli interventi costituisce uno degli assi del Piano.
Fonte: Ministero della Salute, comunicato del 21 maggio 2026.
Foto d’archivio: screening itineranti.

