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Nodo Pigneto, traguardo a Natale: il 21 dicembre via alla prima fermata per i treni regionali

Una data cerchiata in rosso sul calendario della mobilità capitolina: salvo imprevisti dell’ultimo minuto, il prossimo 21 dicembre entrerà in funzione la nuova fermata ferroviaria del Pigneto. Una boccata d’ossigeno per migliaia di pendolari, che vedranno concretizzarsi la prima fase operativa dello snodo a ridosso delle festività natalizie.

L’avvio sarà in configurazione “leggera”: sui nuovi binari cominceranno a transitare e a fermarsi i convogli delle direttrici FL1 (Orte–Fiumicino Aeroporto) e FL3 (Roma–Viterbo). Gli ultimi indizi operativi arrivano direttamente dalle tabelle di marcia di RFI, che prevedono la fine delle modifiche alla circolazione tra Tuscolana e Tiburtina entro il 23 novembre, spianando la strada al collaudo finale.

Il traguardo arriva al termine di un iter a dir poco accidentato. Progettata originariamente per il Giubileo del 2025, l’infrastruttura ha rischiato a lungo di rimanere solo sulla carta: tre bandi di gara andarono deserti tra il 2023 e l’inizio del 2024, prima che un consorzio di imprese accettasse l’incarico con un appalto da oltre 130 milioni di euro. Da allora, due anni di cantieri serrati e qualche inevitabile sacrificio per la viabilità del quadrante est hanno portato al completamento della prima banchina.

L’inaugurazione dicembrina, tuttavia, non segna la fine delle ruspe. Il progetto complessivo punta a cucire insieme la rete ferroviaria e la Metro C: mentre i primi treni entreranno in servizio, scatterà la seconda tranche dei lavori, destinata a proseguire fino al 2029. Solo allora vedranno la luce il sottopasso di collegamento diretto con la metropolitana e la copertura del vallo ferroviario, trasformato in una nuova piazza verde pedonale per il quartiere.

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