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Datacenter e servizi essenziali, OLITEC analizza i rischi di un blackout digitale

COLLALTO SABINO – Comprendere quanto i servizi essenziali dipendano dalle infrastrutture digitali e quali alternative possano garantirne la continuità durante un’interruzione. È il tema dell’approfondimento della Fondazione OLITEC dedicato a Connecto, il proprio atlante interattivo dei datacenter.

La piattaforma raccoglie informazioni su localizzazione, operatori, interconnessioni e indicatori ambientali, affiancandole a scenari simulati di indisponibilità. L’obiettivo è offrire un punto di partenza per individuare dipendenze e vulnerabilità da verificare nelle singole organizzazioni.

L’analisi distingue il blackout elettrico dall’arresto dei servizi: alimentazioni di emergenza e sistemi ridondanti possono evitare che un guasto interrompa le applicazioni. Anche in ambito sanitario, la perdita di un collegamento remoto non implica automaticamente lo spegnimento delle apparecchiature.

La Fondazione chiarisce inoltre che la cifra di 18 milioni di morti evocata nel titolo originale è una provocazione editoriale, priva di una previsione di mortalità validata. Gli indicatori simulati richiedono quindi una lettura distinta dalle conseguenze documentate.

Il punto centrale resta operativo: conoscere le dipendenze, predisporre alternative e provarne il funzionamento. Avere una copia dei dati, sottolinea l’approfondimento, non basta a dimostrare che un servizio possa continuare durante una crisi.

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