Crisi d’impresa, Mattei a Fiuggi: «Servono tavoli tecnici e un confronto costante con la politica»
Con la Carta di Fiuggi trasformata la tre giorni di confronto in un impegno per il futuro
FIUGGI – Aiutare un’impresa in difficoltà a rimettersi in sesto richiede competenze, interventi tempestivi e un dialogo diretto con le istituzioni. È il messaggio portato dal dottor commercialista Lamberto Mattei nel focus “Confimprese Italia e la crisi d’Impresa”, che ha presieduto sabato 26 settembre, alle 13.30, durante la tre giorni per il trentennale di Confimprese Italia al Teatro Comunale di Fiuggi. Al confronto hanno partecipato la giurista Monica Mandico, Francesco Sbraletta dell’Università Bocconi e l’onorevole Andrea De Bertoldi, nonchè con il Dott. Domenico Celenza, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Frosinone ed il Dott. Angelo Ippoliti, Commercialista in Roma nonchè esperto in finanza agevolata.
Mattei ha affrontato un tema che riguarda molte piccole e medie imprese, ma può investire anche aziende di maggiori dimensioni. Quando un’attività entra in crisi, le conseguenze si estendono ben oltre i bilanci: coinvolgono i lavoratori, gli immobili, i costi di gestione e la capacità dell’impresa di continuare a operare. Per questo, ha osservato, occorre un’assistenza capace di considerare l’intera organizzazione aziendale e di individuare un percorso concreto di ripresa.
Un punto centrale del suo intervento è stata l’attivazione di tavoli tecnici in raccordo con la politica. Il confronto avviato con il Governo e con rappresentanti dei ministeri permette, secondo Mattei, di portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà riscontrate dalle imprese e di lavorare a possibili soluzioni. Le competenze raccolte da Confimprese Italia attraverso la propria organizzazione territoriale possono così contribuire alla formulazione di proposte normative e alla semplificazione delle procedure burocratiche.
«Parti tecniche e politiche hanno il dovere di collaborare per l’interesse pubblico», aveva sottolineato Mattei presentando il focus. La sua indicazione, ribadita durante i lavori, è di accompagnare le imprese nei periodi più difficili con un’analisi attenta delle criticità: dalla tutela dell’occupazione alla razionalizzazione delle spese, fino al riordino della gestione aziendale.
La rilevanza del dialogo istituzionale è emersa anche dalle presenze alla tre giorni. Ai lavori hanno preso parte il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci e la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è intervenuto in collegamento. Tra i rappresentanti della Regione Lazio figuravano il presidente Francesco Rocca e la vicepresidente Roberta Angelilli.
I tre giorni di confronto si sono conclusi con la sottoscrizione della Carta di Fiuggi, il documento che raccoglie le priorità individuate da Confimprese Italia su competitività, lavoro, welfare, innovazione, accesso al credito e internazionalizzazione. A chiudere i lavori è stato il presidente nazionale Guido D’Amico.
Per Mattei, la Carta rappresenta un passaggio storico: dà forma alle istanze emerse dai territori e offre una base di lavoro per proseguire il confronto con le istituzioni. È in questa prospettiva che si colloca anche il focus sulla crisi d’impresa: trasformare l’esperienza di chi assiste ogni giorno le aziende in proposte capaci di aiutarle a superare le difficoltà e a salvaguardare attività e posti di lavoro.


