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Data center, nasce Connecto: l’atlante OLITEC che mette in mappa energia, acqua ed emissioni

La Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca presenta Connecto, una piattaforma aperta alla consultazione che riunisce la geografia mondiale dei data center e le stime del loro impatto energetico e ambientale. L’obiettivo è rendere più leggibile l’infrastruttura fisica che sostiene cloud e intelligenza artificiale, offrendo a cittadini, imprese e amministrazioni una base informativa per approfondire le scelte sullo sviluppo digitale.

Secondo la documentazione diffusa dalla Fondazione, al 31 ottobre 2026 il catalogo comprendeva 18.110 voci distribuite in 153 Paesi, con 4.182 denominazioni di operatori. La raccolta è consultabile attraverso una mappa interattiva, un elenco navigabile e schede di dettaglio. Si tratta dell’estensione del catalogo disponibile, che non equivale a un censimento completo e verificato sul campo di tutte le strutture esistenti.

La ricerca consente di selezionare strutture, operatori, città, Paesi e indirizzi. Filtri geografici e strumenti per raggio e distanza permettono di passare dalla visione mondiale a un territorio specifico; un pannello statistico riassume la selezione ed è prevista una funzione di esportazione in CSV. La piattaforma distingue inoltre coordinate originali e posizioni approssimative riferite a città o centroidi territoriali: queste ultime non identificano necessariamente un edificio.

Al centro della lettura proposta da OLITEC figurano tre grandezze: elettricità, emissioni di CO₂ e consumo d’acqua. I valori sono stime annuali elaborate da un modello che considera elementi quali capacità dichiarata, operatore, stato dell’impianto e clima. Non rappresentano letture di contatori o misurazioni continue provenienti dai singoli data center.

Per l’Italia, nella selezione illustrata nei materiali del 31 ottobre, comparivano 254 voci e 93 denominazioni di operatori. Il modello associava a questa selezione circa 2,6 TWh annui di elettricità, 688.873 tonnellate annue di CO₂ e 1,2 miliardi di litri d’acqua. Sono aggregati relativi alle voci del catalogo, da distinguere da un bilancio nazionale ufficiale o da consumi certificati.

Il progetto si inserisce nel percorso di ricerca del Teorema di Assisi e della Scala NIC proposti da Massimiliano Nicolini. Quest’ultima organizza il confronto su quindici livelli considerando energia, emissioni e costo per bit, con l’intento di mettere in relazione le risorse impiegate e l’informazione trattata. La Fondazione prospetta una lettura dell’atlante attraverso questo metodo; la documentazione precisa tuttavia che nelle schede esaminate non era disponibile un punteggio NIC per ciascun impianto.

Per le amministrazioni, Connecto può costituire un punto di partenza per approfondire il rapporto tra infrastrutture digitali, rete elettrica, disponibilità idrica e territorio. Per le imprese che acquistano servizi cloud può aiutare a formulare domande più precise sui siti utilizzati e sulle evidenze ambientali disponibili. Ogni valutazione concreta richiede comunque dati progettuali, localizzazioni confermate e verifiche riferite al servizio o al fornitore.

La piattaforma è raggiungibile all’indirizzo connecto.fondazioneolitec.it. L’intento dichiarato da OLITEC è rendere più trasparenti le risorse materiali del digitale e favorire decisioni fondate su informazioni comprensibili, distinguendo dati di catalogo, stime e possibili sviluppi della ricerca.

Data center, nasce Connecto: l’atlante OLITEC che mette in mappa energia, acqua ed emissioni
Massimiliano Nicolini in una composizione illustrativa realizzata con IA dal ritratto fornito. La mappa è una rappresentazione editoriale, non una schermata della piattaforma.
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