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Attraversano l’Atlantico in canoa in 32 giorni, trionfo per il team inglese Fortitude IV

Il team inglese vince il Talisker Atlantic challenge: hanno affrontato onde alte 12 metri, vento e remi rotti. Ma hanno anche incontrato balene, orche e delfini

BOLOGNA – In 32 giorni hanno attraversato le 3000 miglia nautiche che separano le Canarie da Antigua, solcando l’oceano Atlantico in canoa. È il Talisker Atlantic Challenge 2019, la gara di canoa più dura del mondo. L’ha vinta il team inglese Fortitude IV , composto da quattro giovani ragazzi :Ollie Palmer, Tom Foley, Hugh Gillum e Max Breet. Insieme, hanno affrontato ogni tipo di difficoltà: dai venti dell’Oceano alle onde alte dodici metri, dai rovesciamenti dell’imbarcazione (a 72 ore dalla riva) ai remi rotti, per non parlare dello stress e degli infortuni dovuti alle notevoli fatiche sostenute.

Al loro arrivo ad English Harbour, Antigua, hanno registrato una velocità di sette nodi, più del doppio della velocità media nella gara: ci sono arrivati in nottata e hanno rivisto per la prima volta la terra ferma dopo più di un mese dalla loro partenza, il 12 dicembre dello scorso anno a La Gomera, isole Canarie. La vicenda è racconta in una nota di Talisker Whisky, il whisky “Made by the Sea” che è sponsor di questa gara da sei anni e proprio in questi giorni ha comunicato l’intenzione di sponsorizzarla anche per i prossimi due anni. (www.dire.it)

Accanto alla fatica e a condizioni estreme, questo viaggio è stato favoloso: i partecipanti hanno infatti potuto osservare una natura meravigliosa e selvaggia. Balene e orche sotto l’acqua cristallina, il guizzare dei pesci fin sopra la loro barca e addirittura contro i loro remi. Il giorno di Natale, i Fortitude IV hanno avuto la fortuna di incontrare un gruppo di delfini e tartarughe che si sono avvicinati alla loro imbarcazione, sollevando il loro spirito e umore in questa durissima avventura.

I Fortitude IV non erano i soli in gara: altre nove barche dovrebbero arrivare ad Antigua entro una settimana, mentre qualche equipaggio composto da una sola persona potrebbe impiegare altre otto settimane prima di raggiungere Antigua.

Poco dopo l’arrivo ad Antigua, hanno parlato Ollie Palmer e Hugh Gillum dei Fortitude IV: “È una sensazione incredibile, le parole non riescono a descrivere ciò che abbiamo passato- ha detto Palmer- come ci si sente ad affrontare tutto questo e rivedere ora i nostri amici e le nostre famiglie. Lì fuori abbiamo vissuto esperienze uniche e ora abbiamo dei ricordi che ci porteremo dietro per tutta la vita. Quando stai tutto quel tempo in mezzo all’Oceano realizzi davvero ciò che è importante per te”.

La cosa più straordinaria che ho visto- ha aggiunto- è stato un gruppo di stelle allineate, come un treno, saranno state 200 o 300, è stata davvero la cosa più incredibile che ho visto, assieme a tanta vita, come balene, delfini, tartarughe.”

Queste le parole di Hugh Gillum: “Essere solo in mezzo all’Oceano in condizioni estreme, lontano da ogni rumore, ti fa comprendere ciò che è davvero importante. Quando sei lì fuori hai molto tempo per pensare senza distrazioni e puoi trovare ispirazione in diverse maniere. Abbiamo fatto qualcosa di unico, fin dalla partenza ci siamo detti che si trattava di un’occasione unica e che potevamo arrivare primi- prosegue-. Tutto questo è stato incredibile, dalle stelle cadenti in mezzo al mare fino all’arrivo qui stasera, oltre naturalmente al supporto che ci hanno dato amici e parenti. Ci sono stati momenti davvero duri di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma essere qui adesso ci fa pensare che ne sia valsa davvero la pena”. (www.dire.it)

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