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Sarah Falanga a tu per tu con un’attrice “geniale”

L'attrice è anche nel secondo capitolo della serie di successo di Rai1 tratto dal best seller di Elena Ferrante

Sarah Falanga attrice di talento e spessore tra i protagonisti dell’Amica Geniale su Rai 1.

Sarah, è orgogliosa di aver fatto parte del cast di Gomorra?

“Sì. Interpretare la madre di Nicola, una donna piuttosto sofferente, mi ha dato una carica pazzesca .Devo dire che ho instaurato fin da subito una sintonia con il regista Marco D’amore, che ha curato la regia di tutti gli episodi in cui io sono stata protagonista. Mi ha voluto ad ogni costo, mi è venuto incontro perché proprio in quel periodo stavo girando anche L’Amica Geniale, la prima stagione, ed avevo una sorta di esclusiva con la serie”.

Un ruolo che le ha dato anche una certa notorietà. Se la aspettava?

“Assolutamente no. Anzi, all’inizio mi faceva un effetto strano quando la gente mi riconosceva e mi fermava in strada per salutarmi. Gomorra ha permesso che mi capitasse questo. Sono grata a quel ruolo”.

Si aspettava, invece, il successo de L’Amica Geniale?

“In realtà sì, perché ho sempre notato che dietro quella produzione c’era tanta qualità, un’eccellenza che difficilmente si trova. Sono lusingata di essere stata scelta per il ruolo di Maria Carracci, che potrò portare in televisione ancora per tanto tempo, visto che nei racconti Elena Ferrante viene sviluppato parecchio. A parer mio, la forza del progetto sta anche nella bravura di Saverio Costanzo. All’inizio avevo un po’ di pregiudizio nei suoi riguardi perché e figlio del più noto Maurizio, ma ho potuto ricredermi toccando con mano la sua competenza, il rigore con cui esegue minuziosamente il suo lavoro. Difficilmente si trovano registi così preparati, è stato ed è un onore per me lavorare con lui”

Cosa pensa della televisione di oggi?

In realtà non la guardo tantissimo. Mi piace informarmi seguendo le trasmissioni di Alberto Angela, in particolare Meraviglie. Mi distraggo guardando certi talent, anche se non mi piacciono quelli dove si fa leva sul sensazionalismo come Grande Fratello o l’isola dei Famosi. Trovo che siano prodotti sterili, un ‘giornale per cameriere’. Sono seccanti, per certi versi anche diseducativi. Preferisco vedere show dove gli artisti possono essere definiti tali. Un tipo di televisione che proprio non tollero è quella di Barbara D’Urso, appena vedo lei cambio canale”.

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