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Rifiuti Calabria: «L’affaire Crotone necessita di essere portato all’attenzione di tutti i presidi di legalità, coinvolgendo anche il Governo».

Andrea Correggia (già consigliere comunale M5S), interviene sull'autorizzazione del sovralzo della discarica di Columbra, e invita la presidente Santelli a revocarla o annullarla in autotutela.

CROTONE. Ieri pomeriggio è stato approvato, dalla commissione regionale Via-Vas, il decreto n.5734 del 22/05/2020 che, “stranamente”, autorizza il sovralzo della discarica privata di Crotone, sita in località Columbra. Sovralzo previsto da un’ordinanza contingibile ed urgente emanata a settembre del 2019 dall’ex governatore Mario Oliverio. Appare evidente il contrasto logico, insanabile, con quanto sostenuto nei giorni scorsi dalla stessa Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, che pare abbia cambiato inopinatamente idea sul conferimento dei rifiuti. Con quest’ultimo decreto,infatti, non solo si avalla l’ampliamento della predetta discarica, ma lo stesso è accompagnato da un dispositivo che dà ufficialmente ed inesorabilmente il via libera ai conferimenti. Per l’ennesima volta, mezzi carichi di rifiuti partiranno dagli impianti di trattamento calabresi alla volta di Crotone. Pesanti dubbi sulla gestione dei rifiuti erano stati espressi nei mesi precedenti da alcune associazioni e meetup cittadini, che avevano sottolineato i motivi della loro contrarietà all’ampliamento della discarica di Columbra, evidenziando che “Crotone non deve essere la pattumiera della Calabria, né i crotonesi meritano di continuare a morire di tumore”. Il caso Crotone necessita di essere portato all’attenzione di tutti i presidi di legalità, coinvolgendo anche il Governo. Se ci si ostina a proseguire nella direzione indicata dal citato decreto, probabilmente significa che non si è in grado, o manca la volontà politica, di rendere effettivo il Piano Regionale dei Rifiuti, trovando la comoda via della discarica di Crotone, con tutte le conseguenza del caso. Si tratta di un territorio abusato, depredato, saccheggiato, privato delle sue risorse e delle sue ricchezze migliori, già fortemente inquinato. Se non si vuole tenere in considerazione questo fatto, o si fa finta di nulla, probabilmente potrebbe significare che non si è all’altezza del compito e che quindi potrebbe ravvisarsi la necessità di un commissariamento nel settore ambientale dei rifiuti. Crotone rimane purtroppo uno dei pochi capoluoghi di provincia in Italia in cui le passate amministrazioni non sono riuscite a far partire la raccolta differenziata, ragion per cui i cittadini sono costretti a pagare, loro malgrado, bollette salate a causa delle infrazioni comminate per tale mancanza. La situazione dei rifiuti è divenuta oltremodo insostenibile. Viene percepita dai cittadini in tutta la sua drammaticità e con tutto ciò che comporta. Il sovralzo, autorizzato attraverso il citato decreto, stride fortemente con l’ordinanza n. 45 del 20 maggio 2020. Ci si chiede, a questo punto, quali possano essere i motivi di questo repentino, inopinato cambiamento di idea della presidente Santelli, dal momento che sembrano mancare, ad una prima lettura, perfino i presupposti logici, rilevando ictu oculi le macroscopiche incongruenze. Esprimo forti perplessità sulla vicenda, che appare idonea a far sorgere diversi dubbi, come quello che possa esserci stata qualche forzatura, poiché quest’ultimo decreto confligge con l’ordinanza immediatamente precedente. Voglia la governatrice della Calabria, spiegare le motivazioni che hanno portato a prendere questa decisione, anche per fugare eventuali dubbi o sospetti che potrebbero ingenerarsi nell’opinione pubblica crotonese. Assodato il parere favorevole dato dalla Commissione Via-Vas per ciò che concerne il sovralzo della discarica di Columbra, se veramente la presidente Santelli vuole tutelare Crotone, in conformità a quanto da lei scritto nella sua recente ordinanza di maggio, perché non revoca o annulla in autotutela la precedenza ordinanza del già governatore Mario Oliverio del 2019? Presto a Crotone, con il M5S e tanti altri cittadini, ci potrà essere una nuova Amministrazione che saprà far valere i nostri diritti e tutelare la nostra salute! La Calabria, e Crotone soprattutto, sull’emergenza rifiuti naviga a vista da sempre. Un bravo marinaio quando non sa dove andare si affida alle stelle. E Crotone ne è piena.

Andrea Correggia, già portavoce del M5S al Comune di Crotone

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