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MIGRANTI E NECESSITÀ DI PREVENZIONE IGIENICO-SANITARIA, TAVOLO DI CONFRONTO TRA LE ORGANIZZAZIONI LUCANE RAPPRESENTATIVE

Bernalda- “Prima di chiamare in causa le Istituzioni sarebbe opportuno redigere un documento che raccolga le esigenze degli immigrati, essendo noi il primo filtro che tocca con mano le vere esigenze”, chiosa così il Direttore generale di Polis Mathera, il Professor Filippo Fordellone, in occasione del vertice tenutosi questa mattina tra Cgil, Cisl, Uil della provincia di Matera e gli Enti Gestori dei CAS-Polis Mathera, Marconia e La Martella, La Mimosa (Grassano), Arci Ferrandina e l’Associazione Loe di Matera.

Il Prof Fordellone, che ha partecipato al tavolo di Confronto insieme con il Coordinatore di Polis Mathera, Gianluca Barnabà ha, quindi, con occhio reale e concreto evidenziato la necessità di cogliere le esigenze dei migranti in applicazione del principio di “vicinanza territoriale”, proprio di una Buona Amministrazione.

La necessità di un summit che sia risolutivo tra i Sindacati e le Associazioni lucane è sentita da ogni parte e, aggravata, dall’emergenza Coronavirus. Nella fase di Lockdown, le misure di prevenzione e contenimento del contagio tra i migranti, sono state totalmente a carico di Enti e Associazioni che ne hanno sopportato le conseguenze in ristrettezze economiche e in assenza di contributi.

Ad oggi, fase in cui l’emergenza Covid-19 non è purtroppo passata del tutto, si staglia con certezza la necessità di una particolare prevenzione in termini non solo igienico-sanitari ma anche di Controllo della Salute in Ingresso, per tutti i braccianti stranieri in regola col permesso di soggiorno o in attesa di regolarizzazione, che stagionalmente sono impiegati in un settore strategico per la Basilicata: l’ agricoltura.

Gli Enti e le Associazioni, infatti, all’unisono si fanno normalmente portatori di un sistema di servizio e logistica adeguati, si impegnano ad una corretta applicazione degli interventi legislativi finalizzati al contrasto del “Caporalato” attraverso la contrattualizzazione dei lavoratori, ed in questo specifico momento di emergenza si fanno portatori di un’esigenza generale qual’é la tutela della salute.

Occorre, dunque la predisposizione di misure di sicurezza igienico-sanitarie e l’allestimento di strutture di emergenza che possano accogliere i braccianti, con l’avvicinarsi della Raccolta del Pomodoro il numero dei braccianti aumenterà esponenzialmente e bisogna evitare la creazione di ghetti privi di qualsiasi prevenzione anti contagio.

Non si possono sottovalutare tutti gli accorgimenti necessari, ne pagherebbero un prezzo troppo alto, computato in vite umane, non solo i migranti ma tutti i cittadini Lucani.

                                                                                                                         Emilia Morelli

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