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La dipendenza affettiva – Premesse e sviluppi, dalla negazione all’accettazione

Peculiarità fondamentale della dipendenza affettiva è un dilemma esistenziale, esplorato e perpetrato attraverso l’elemento filtrante della negazione di sé.

Ci si incatena all’altro, confondendosi con lo stesso… Nient’altro è che un modello disadattivo e disfunzionale nell’approccio relazionale.

Definibile anche come “LOVE ADDICTION”, tale incastro patologico si impernia su una sofferenza di base.

Nodo nevralgico è l’attaccamento insicuro, con relative distorte modalità comportamentali nella relazione medesima.

Il dipendente affettivo protende naturalmente alla fusione con l’altro. Si confonde con esso, perdendo sé, nei meandri del niente. Si riscontra una fortissima spinta motivazionale nel tentativo di mantenere ed ottenere il legame… Il piacere di vivere si trasmuta in dolore. (NDR)

In un’analogica prospettiva con la tossicodipendenza vi è la possibilità di segnalare e denotare delle similitudini, con riferimento alle intense sensazioni euforiche (parallelismo).

L’insorgenza di “craving”, così come per le sostanze stupefacenti, altrettanto causata dall’assenza o dal rifiuto del partner.

Quindi, pertanto, mi riferisco a quell’irrefrenabile desiderio, spasmodico ed incontrollato.

Taluni studi effettuati attestano e dimostrano incontrovertibilmente che l’esperienza dell’innamoramento induce il sistema cerebrale alla produzione di dopamina , parimenti, l’uso di droghe.

In ambedue i casi, il soggetto dipendente perde sé stesso, rinuncia o trascura gli hobby e le passioni, progressivamente si rivela meno profittevole sul lavoro, trascorre tempo a rimuginare sulle problematiche, senza però risolverle.

In un’ottica sacrificale il dipendente si colpevolizza, giustifica il partner, allorquando sia violento oppure irrispettoso nei suoi riguardi.

I soggetti affetti da disturbo dipendente di personalità sono incapaci di vivere in una dimensione autonoma e necessitano di continue conferme, di rassicurazioni.

Ulteriore tematica che sottopongo ai gentili lettori si inquadra propriamente nell’analisi di quella particolare patologia dell’anima denominata “codipendenza”.

Quest’ultima si differenzia dalla dipendenza affettiva per il fatto che si ricerchi nell’altro un individuo che abbia bisogno di aiuto.

La codipendenza danneggia gravemente la vita e la salute mentale di chi ne soffre. Invalidante, debilita e distrugge.

Schemi che si pongono come linee guida di fondo sono:

-scarsa autostima, la sottomissione ed il desiderio di controllo, in abbinamento a schematiche elusive.

L’accettazione subentra meravigliosa mediante il raggiungimento di una piena consapevolezza che consente di superare la negazione ed i relativi ostacoli intrinsechi.

Diviene surrogato della negazione. Questo è un passaggio imprescindibile per affrontare la situazione.

Si ingenerano vere e proprie trappole psicologiche, come se si precipitasse in oscuri baratri malsani.

Il binomio scienza/coscienza può rivelarsi salvifico.

“Vince sempre chi più crede, chi più a lungo sa patire”.

 

A cura della Dott.ssa Alessia Imperiale

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