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Crisi ucraina, alert di Europol ai Paesi Ue sul rischio concreto di ingerenze criminali

Cybercrime, traffico di esseri umani, immigrazione clandestina, terrorismo e crimini finanziari tra le principali minacce

ROMA – Si è svolta in videoconferenza una riunione Europol finalizzata a definire il supporto informativo e operativo ai Paesi membri riguardo al conflitto in Ucraina per contrastare ogni possibile ingerenza da parte della criminalità organizzata, pronta ad approfittare della crisi umanitaria.

Nel corso dell’incontro – presieduto dal direttore esecutivo di Europol Catherine De Bolle con la partecipazione, per l’Italia, del vice capo della Polizia direttore centrale della Polizia Criminale Vittorio Rizzi – sono state quindi individuate le linee strategiche di azione sulle quali sviluppare tutte le sinergie:

  • cybercrime
  • traffico di esseri umani e immigrazione clandestina
  • terrorismo e crimini di guerra
  • crimini finanziari e congelamento dei beni

«È necessario individuare un luogo di confronto permanente, sulla base dell’esperienza del Law Enforcement Forum sul Next Generation EU co-presieduto dall’Italia con Europol, per l’analisi dell’impatto del conflitto russo-ucraino sulla criminalità organizzata transnazionale ed il terrorismo, prevedendo specifici focus sulle principali minacce criminali» ha sottolineato il prefetto Rizzi richiamando quanto sostenuto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nella recente riunione del Consiglio Giustizia e Affari interni (GAI).

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