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Entrate tributarie internazionali in crescita nel primo quadrimestre 2022

L’aumento maggiore tra i Paesi monitorati è stato registrato in Irlanda con un +31%

ROMA – Il gettito fiscale nei primi quattro mesi del 2022 risulta in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso in tutti i paesi monitorati mensilmente dal Dipartimento delle Finanze. Nel dettaglio, l’ultimo bollettino delle entrate tributarie internazionali registra l’aumento maggiore, per il periodo gennaio-aprile, in Irlanda (+31%), cui seguono il Portogallo (+18,2%), Spagna (+18,1%), Germania (+16,3%). Regno Unito (+14,6%) e Francia (+13,2%). In crescita anche il gettito tributario in Italia (+10,7%).
Analogo l’andamento del solo gettito Iva, che nel primo quadrimestre del 2022 fa registrare un altro incremento per tutti i Paesi monitorati: l’andamento più positivo è in Germania e in Irlanda (entrambi +29,1%), mentre, a distanza di circa 14 punti percentuali, l’incremento più contenuto in termini percentuali si è avuto in Francia (+14,4%). In mezzo, la crescita Iva di Portogallo (+26,2%), Italia (+21,5%), Regno Unito (+21,4%) e Spagna (+19,9%).

Focus Paese per Paese -Francia, Germania
Come ogni mese, anche il bollettino di giugno presenta un approfondimento per ogni Paese sotto osservazione, tratto dai bollettini delle Amministrazioni competenti dei singoli Stati.
In Francia, le entrate tributarie nei primi quattro mesi del 2022, al netto dei rimborsi e degli sgravi fiscali, hanno mostrato una crescita di 10,7 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2021 (+13,2%). Tra le imposte dirette si evidenziano le dinamiche positive dell’imposta sui redditi da lavoro (+11%) e dell’imposta sulle società (+37%). Tra le imposte indirette, oltre alla crescita dell’Iva (+14,4%), si riporta la decrescita dell’imposta sui prodotti energetici (-6,2%).
In Germania l’aumento delle entrate tributarie (al netto delle imposte locali) del +16,3% ingloba l’andamento dell’imposta sui salari (+10,3%), dell’imposta sulle società (+8,3%) e dell’Iva (+29,1%). Il bollettino riporta inoltre numerose voci delle altre imposte indirette tra cui il gettito dell’accisa sui prodotti alcolici (+28,1%).
Sull’Irlanda si evidenzia l’andamento positivo del gettito delle imposte sui redditi delle persone fisiche (+19,4%), si cita la crescita anche delle entrate dell’imposta sulle società, mentre tra le imposte indirette si riportano, oltre l’Iva in crescita del 29,1%, anche l’imposta di bollo (+14%) e le accise (+2,8%).

I focus su Portogallo, Regno Unito e Spagna
L’incremento del gettito tributario portoghese del 18,2% è effetto sia dell’andamento dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (+6%) sia di quello dell’imposta sui redditi delle società, mentre, oltre l’Iva (+26,2%), crescono anche altre imposte indirette tra cui l’imposta sui prodotti alcolici (+44,4%) e l’imposta di bollo (+17,2%).
Nel Regno Unito le entrate tributarie segnano un incremento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+14,6%): all’interno del dato, l’andamento positivo sia del gettito delle imposte dirette (+12,3%) sia del gettito delle imposte indirette (+18,8%) e tra quest’ultime, il gettito Iva (+21,4%).
Infine in Spagna le entrate tributarie mostrano un incremento del 18,1% dovuto al risultato positivo sia delle imposte dirette (+17,7%) sia delle imposte indirette (+18,6%). Il bollettino riporta in particolare un incremento sia dell’imposta sulle persone fisiche (+13,4%) che dell’imposta sulle società (+69,2%). Positivo il risultato dell’Iva (19,9%) e, tra le altre imposte indirette, quello delle imposte sugli idrocarburi (+14,6%), delle imposte speciali sul tabacco (+7,6%), delle accise sui prodotti alcolici (+58,3%) e delle accise sulla birra (+15,1%). Si riduce, infine, l’imposta sull’energia elettrica (-82,8%).

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