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Controffensiva Ucraina: esercito alle porte di Kherson, 20.000 soldati russi isolati

Quali siano i progressi fatti realmente dall’esercito di Kyev nessuno può ancora dirlo di preciso, visto che il comando militare ucraino ha ordinato un silenzio radio sull’offensiva, ma qualche foto trapelata sui social ci dice qualcosa in più su ciò che sta accadendo nel sud dell’Ucraina.

La foto che sta rimbalzando sui social è stata scattata dai soldati Ucraini sul tetto dell’ospedale di Vysokopolye, città che dista poco più di 100 km da Kherson, fino a qualche giorno fa sotto il controllo della federazione russa. L’offensiva è ancora in corso e quindi le notizie non sono confermate, ma da quanto sembrerebbe filtrare dal fronte le città nel distretto di Kherson stanno pian piano tornando nelle mani ucraine. Questo sarebbe il risultato del taglio netto operato ai danni della logistica russa, che ha distrutto i ponti più importanti sul fiume Dnepr, come il ponte Antonivsky, il ponte di Daryiv e tanti altri, che come le altre infrastrutture russe sono ormai nel tiro incrociato degli incessanti bombardamenti ucraini.

Il ponte Antonivsky, anche stamattina sotto il fuoco degli incessanti bombardamenti ucraini

 

In questo modo gli ucraini stanno pian piano scollando la linea del fronte con quella dei rifornimenti. Questo renderebbe sempre più problematici per i russi i rifornimenti al fronte, rifornimenti che ormai possono arrivare solo tramite elicotteri, decisamente meno capienti dei lunghissimi convogli su cui normalmente viaggia tutta la rete di logistica russa. In questo modo senza cibo, munizioni e persino acqua le truppe al fronte che non si arrenderanno, si parla di circa 20.000 soldati, potrebbero andare incontro a una lenta e triste agonia. E così anche le altre immagini diffuse sui social acquistano credibilità, come quelle dei gruppi di soldati russi che alzano bandiere bianche, oppure le ingenti quantità di armi sequestrate dall’esercito ucraino agli invasori.

 

 

I russi ovviamente smentiscono la versione delle forze armate ucraine, sostenendo anzi che la controffensiva si è rivelata un fallimento totale, di una disfatta, in cui hanno perso la vita migliaia di uomini. Ci sono però due fatti che “cozzano” con la versione del Cremlino: il referendum sull’indipendenza che doveva tenersi proprio nella regione di Kherson è stato rimandato, e l’infinita colonna di mezzi militari russi avvistata sul ponte che dalla Crimea porta alla terraferma sembrerebbe indicare proprio che la Russia starebbe correndo ai ripari per sostituire le linee del fronte ormai distrutte proprio nell’area di Kherson.

Infine una notizia trapelata dal fronte nelle ultime ore riaccenderebbe le speranze ucraine di riconquistare persino Kherson, la città chiave dell’intero fronte sud: il comando ucraino ha diffuso una foto dove si vedrebbe Kherson da un DJI Mavic, un drone di solito usato per usi civili che ha una gittata massima di controllo tra i 10 e i 15 km. Se l’immagine venisse confermata questo significherebbe che l’esercito ucraino ormai si trova davvero alle porte di Kherson.  by @francescoproia

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