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Via libera al nuovo contratto della Sanità, che interessa 600mila lavoratori.

ROMA – Parere favorevole del Governo sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Sanità triennio 2019-2021, sottoscritta il 15 giugno 2022 dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dalle confederazioni e organizzazioni sindacali rappresentative.
Il contratto si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato dipendente da tutte le aziende ed enti delle aziende sanitarie e ospedaliere del Servizio sanitario nazionale.
Si riconoscono aumenti di retribuzione e tutele per il personale. Il documento passa ora alla Corte dei Conti, che avrà 15 giorni dal ricevimento dell’accordo per licenziarlo.
Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, esprime grande soddisfazione per l’approvazione del Governo,  che definisce “un passo decisivo verso il traguardo alla fine di una lunga procedura di approvazione del contratto firmato il 15 giugno scorso”.
Si prevede tra l’altro per gli infermieri tra i 146 e i 170 euro in più al mese. E stabilisce, rileva Naddeo, “un nuovo insieme di classificazione del personale, oltre a un nuovo sistema degli incarichi e delle indennità. Infine ricordo un altro importante obiettivo raggiunto nel contratto: la regolamentazione del lavoro agile”.
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