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Trasporti: audizione su sicurezza stradale

Campobasso – Campagne di comunicazione per i non motorizzati e ciclabili le corsie degli autobus. L’assessore della Regione Molise, Michele Marone, in audizione per la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome davanti alla commissione Trasporti della Camera ha spiegato la posizione in merito al disegno di legge sulla sicurezza stradale e la revisione del codice della strada.
In particolare sono stati sottolineati alcuni aspetti, come quello di consentire ai Comuni di autorizzare il passaggio delle biciclette sulle corsie dei bus.
Le Regioni ribadiscono “l’assoluta necessità che sia mantenuta la possibilità” da parte dei Comuni di “autorizzare con ordinanza, nei centri abitati, la circolazione dei velocipedi sulle corsie riservate al Tpl”.
La Conferenza, le Regioni e Province autonome ha infatti evidenziato la necessità di dare priorità, nell’ambito delle modifiche alla disciplina della ciclabilità, alla possibilità di realizzare le corsie ciclabili (articolo 3, co. 1, punto 12-bis, Codice della strada) e della relativa segnaletica sia in ambito urbano che extraurbano. Infatti, si ritiene che la presenza delle corsie ciclabili comporti un miglioramento delle condizioni di sicurezza stradale in quanto: – la corsia ciclabile definisce uno spazio vincolante per il transito dei ciclisti: essa rappresenta, quindi, sia un vincolo per la bicicletta sia un vantaggio per i veicoli a motore, in quanto non verrebbe più occupata la corsia stradale; – la segnaletica orizzontale rappresenta un elemento visivo, che ha un effetto deterrente sugli eccessi di velocità dei veicoli a motore.
Pertanto, nelle more dell’emanazione di questo decreto attuativo, al fine di salvaguardare la liceità delle corsie ciclabili già realizzate, sarebbe utile che sia espressamente prevista la possibilità, per le Regioni e Province autonome, di continuare a impiegare le corsie ciclabili nelle forme fino ad ora adottate.
Marone ha anche invitato all'”immediato avvio” delle attività del gruppo di lavoro per la definizione della segnaletica stradale sugli itinerari ciclabili previsto dal “Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024”.
L’immediato avvio delle attività di questo tavolo tecnico appare ancor più importante in considerazione degli interventi di modifica al Codice della Strada di cui al disegno di legge in parola.
Un tavolo che – spiega Marone – “non è mai stato convocato” “nonostante siano state acquisite da tempo i nominativi dei referenti regionali che sono stati designati per la partecipazione ai lavori del gruppo”.
Marone ha quindi auspicato l’avvio di specifiche campagne di comunicazione “al rispetto degli utenti non motorizzati” da parte di automobilisti e motociclisti.
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