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Intervista a Gaetano Fabozzo: “Riflessi di un omicidio”, un giallo che esplora la società e la natura umana

La macabra scoperta del corpo senza vita di Samuele Bignardi, un ricco e affascinante imprenditore di Bozen, manda in subbuglio il tranquillo quartiere delle Dieci Dimore. Chiara Pandolfi, uno dei migliori avvocati della città, riceve dal procuratore distrettuale Josef Fontana l’incarico di difendere Patrizia Bodea, la ballerina di lap dance accusata dell’omicidio. Tutti gli indizi sembrano inchiodare Patrizia, ma Emma Egger, collaboratrice della Pandolfi, dopo una serie di traversie e colpi di scena, allargherà la rosa dei possibili sospettati, finché i riflettori non cadranno proprio sul più improbabile degli assassini.

Gaetano Fabozzo è nato nel 1971 a Torre del Greco e vive a Milano. Fin da subito crea un rapporto speciale tra lui e la città, protagonista del suo primo romanzo, Trentenni (Porto Seguro Editore). Negli ultimi anni si cimenta nel genere thriller ed esordisce con: Il nemico invisibile (Self publishing Amazon), seguito da: Cielo Grigio – Tra mafia e potere (Armando Curcio Editore), Cielo Grigio – L’ombra nera della politica (Armando Curcio Editore), Riflessi di un omicidio (Armando Curcio Editore).

Come autore hai pubblicato tanto, come si è evoluta o è cambiata la tua scrittura negli anni e quali tematiche emergono dai tuoi libri?

La mia scrittura ha subito diverse evoluzioni nel corso degli anni. Inizialmente, cercavo di affinare le mie abilità nel creare trame avvincenti. Con il tempo, ho sviluppato uno stile più maturo e complesso, grazie anche ai consigli del mio editore. Le tematiche che emergono dai miei libri sono varie e riflettono spesso le mie esperienze personali, osservazioni sulla società e le mie riflessioni sulla natura umana.

Quanto tempo dedichi alla ricerca e alla pianificazione prima di iniziare a scrivere un nuovo romanzo?

Inizio prima con delle lunghe ricerche, e poi, quando sono convinto di ciò che voglio scrivere, elaboro il finale della storia. Perché, se non hai un finale forte, è inutile iniziare.

Parlaci di Emma, la protagonista di Riflessi di un omicidio, che tipo di personaggio è e quali sfide la aspettano?

Emma è un personaggio intrigante e ricco di sfumature. La sua complessità, contraddittorietà e testardaggine la rendono molto interessante per il lettore. Con lei ho utilizzato due registri di sceneggiatura per rappresentarla, uno formale e uno misto di eccitazione e paura, così da aggiunge ulteriore profondità al suo personaggio e alla storia in generale.

La suspense è un elemento chiave del giallo. Come hai gestito la tensione e il ritmo narrativo per mantenere il lettore incollato alle pagine?

Ho iniziato il romanzo con un evento o una situazione che genera interesse e curiosità nel lettore, e poi ho gradualmente aumentato la tensione nel corso della storia.

Quali caratteristiche ritieni fondamentali per rendere memorabili i personaggi? Oltre alla protagonista, a quale sei più legato?

Empatia: I personaggi con cui il lettore può identificarsi o simpatizzare sono più memorabili perché creano un legame emotivo con il pubblico. Al riguardo al personaggio che sono più legato, dico che ognuno di loro ha un qualcosa di me.

Quali sono i tuoi consigli per gli aspiranti scrittori che desiderano intraprendere la strada del giallo e del genere thriller?

L’elemento fondamentale di un buon romanzo giallo o thriller è una trama intrigante che tiene il lettore impegnato dall’inizio alla fine.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione come autore fino a ora?

Conoscere di persona i maestri del Thriller italiano.

Stai scrivendo altro?

Si. Un thriller ambientato a Lecco.

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