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Pesca, FLAI CGIL chiede sostegni al reddito effettivi e maggiori tutele per i lavoratori

ROMA – Un sistema di sostegno al reddito adeguato alle caratteristiche del lavoro in mare, con regole chiare e prestazioni concretamente accessibili. È la richiesta della FLAI CGIL, che accoglie con interesse le disposizioni per la pesca delineate nella prossima legge di bilancio, ma sollecita un confronto sui nodi ancora aperti.

Secondo il sindacato, la possibilità di accedere alle prestazioni della Gestione delle prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti presso l’INPS rappresenta un passaggio rilevante. Antonio Puccillo, capo dipartimento pesca della FLAI CGIL, lo considera una risposta a una rivendicazione storica dell’organizzazione, da tradurre però in strumenti effettivamente utilizzabili.

In attesa dell’approvazione definitiva della manovra, la FLAI chiede di accelerare la definizione delle causali che consentiranno l’accesso al trattamento e di aprire un canale stabile di confronto con il Comitato amministratore della Gestione INPS. L’obiettivo è fare in modo che le regole tengano conto della natura del lavoro a bordo e delle specificità produttive del comparto ittico.

Tra le questioni indicate nella nota figura la media delle retribuzioni da utilizzare per calcolare l’indennità dell’80% nei giorni di fermo o inattività. Il sindacato evidenzia che i compensi nel settore possono variare nel corso dei mesi e chiede criteri capaci di rispondere a questa caratteristica.

La FLAI CGIL ribadisce inoltre le proprie riserve sulla CISOA, ritenuta uno strumento nato per l’agricoltura e non pienamente adeguato alla pesca. Da qui il sostegno, espresso negli anni, a soluzioni specifiche e a un fondo unico di settore.

Puccillo conferma la disponibilità dell’organizzazione a collaborare ai tavoli di confronto, mantenendo al centro anche le altre richieste dei lavoratori: piena applicazione delle tutele sulla sicurezza, riconoscimento del carattere usurante del lavoro marittimo e revisione delle tabelle delle malattie professionali. Per il sindacato, il rafforzamento degli ammortizzatori sociali deve procedere insieme alla tutela della salute e delle condizioni di lavoro.

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