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Contenziosi tributari, in riduzione del 10% le pendenze con il fisco

Il rapporto trimestrale mostra una progressiva riduzione delle pendenze pari al 10% su base annua, dato che evidenzia anche una lieve ripresa rispetto al trimestre precedente (+2,24%)

Roma – Pendenze in leggero calo (10%) con circa 268mila controversie da smaltire, come evidenziano i dati al 30 giugno 2022. I ricorsi del secondo trimestre dell’anno mostrano un aumento tendenziale del 39%. Diminuiscono, invece, del 15% le definizioni e si rafforza il digitale che raggiunge il 79% dei provvedimenti depositati. Continua l’aumento dei depositi dei provvedimenti digitali da parte dei giudici tributari che raggiunge circa il 79% del totale dei provvedimenti depositati.

Rispetto al primo trimestre dell’anno aumentano del 2,24% le pendenze a seguito del numero di nuovi ricorsi superiore a quello delle controversie concluse.
Aumentano anche le nuove liti del secondo trimestre dell’anno che si attestano a 51.900, registrando un +38,6% rispetto all’analogo periodo del 2021. L’incremento è correlato alla ripresa delle attività di accertamento e riscossione. Le controversie definite, pari a 46.023, registrano una diminuzione tendenziale del 14,7 per cento.

Va segnalato che il 51,2% delle controversie trattate dalle Commissioni tributarie provinciali sono favorevoli all’ente per un totale di oltre due milioni di euro, quelle a favore del contribuente sono il 26 per cento. Per le Commissioni tributarie regionali, invece, la quota di giudizi completamente favorevoli al fisco è pari al 53,2%, per un valore complessivo di 1.342,02 milioni di euro, quella vinta dal contribuente è stata del 28,9% (603,78 milioni di euro), mentre le controversie concluse con giudizi intermedi sono l’8,8% (706,05 milioni di euro).

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